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PROGETTO : STRUTTURA RESIDENZIALE PER RAGAZZE MADRI
Lucia
PREMESSA
Uno dei diritti fondamentali del bambino è quello di avere una famiglia, un luogo e delle persone che si occupano di lui, sa comprendere i suoi bisogni, permettendogli di crescere in modo sano ed equilibrato. Facendo un’analisi dei bisogni nella società ci siamo resi conto delle difficoltà che incontrano alcune donne che non sono in grado di dare ai propri figli le cure di cui necessitano nella loro vita perché vittime di: solitudine, violenza familiare, incapacità mentale o fisica,tossicodipendenza ecc… .
Prenderemo in esame due target :· la violenza · la tossicodipendenza
La relazione sul Convegno “Violenza sulle donne tolleranza zero” c’indica chiaramente la gravità del fenomeno della violenza. Emerge innanzi tutto che le violenze sono nella maggior parte domestiche per cui il problema rimane sommerso; oggi però grazie anche all’aiuto di internet ed altri mezzi di comunicazione sono sempre di più le donne che cercano aiuto presso strutture apposite .Un altro fenomeno della violenza alle donne è quello della tratta e prostituzione. Afferma la dott.sa A.:”Negli ultimi anni l’Italia ha assistito alle tristi vicende delle numerose clandestine condotte nel nostro Paese con l’inganno, rapite o vendute per essere costrette a prostituirsi. La vastità del fenomeno si sta rilevando lentamente grazie anche ad un impegno rinnovato delle forze dell’ordine.
Dai risultati dell’indagine Istat sulla violenza alle donne, promossa dal Ministero delle Pari Opportunità, su di un campione di 50.000 persone è emerso che il fenomeno nelle sue dimensioni e nella sua visibilità è ancora sommerso e che per l’80% dei casi si tratta di violenza sessuale domestica.
Queste indagini comunque andrebbero effettuate in modo più scientifico, valutando anche le percosse e i maltrattamenti. quindi:· “violenza inattesa “ 80%·
Violenza a causa di estranei è pari al 15%·
Violenza di strada 5%
La violenza sulle donne è un fenomeno diffuso e variegato, non sempre assume una forma fisica, spesso è esercitata in modo più astuto, non per questo meno avvilente e umiliante. E’ il caso della violenza psicologica o della violenza economica, che privano la donna delle risorse personali e dei mezzi economici indispensabili per sottrarsi alla prevaricazione e alla sopraffazione della propria persona .
Un altro fenomeno è quello delle donne tossicodipendenti: Nella maggior parte dei Paesi europei si è registrato un aumento del numero delle donne consumatrici di sostanze, di cui molte risultano essere madri o donne incinte. Le donne tossicodipendenti risultano essere un gruppo molto eterogeneo, con bisogni diversi e specifici, molti dei quali non sono soddisfatti dai servizi esistenti.
Le donne tossicodipendenti risultano avere più problemi degli uomini tossicodipendenti, di ordine psicologico quali: ansia, depressione, disturbi alimentari, basso livello di autostima, negativa concezione di sé e sensi di colpa .E’ notevole la proporzione di donne tossicodipendenti che hanno vissuto episodi d’abuso psicologico-sessuale, sia di vecchia data che legata alla condizione attuale .
Le stime calcolate sulla popolazione europea tossicodipendente, evidenziano la maggioranza delle donne in confronto agli uomini, ma spesso queste trovano difficoltà d’accesso ai servizi. Esse, infatti, devono badare ai figli, perciò non possono seguire i programmi di un trattamento di tipo residenziale, oppure non si rivolgono ai servizi per paura che gli vengono tolti i figli, potendo essere messe in discussione le loro capacità genitoriali, spesso anche i figli sono “neonati tossicodipendenti o lo diventano in seguito se vengono allattati, per cui tutte le sostanze passano attraverso il latte dalla madre al figlio.
Per il gruppo “Abele “, che ha svolto quest’analisi, alla fine propone un modello di riferimento che è quello delle case manegement, dove sia favorito il rapporto madre-bambino seguiti da personale competente . (continua…)

MESSE
Originally uploaded by beatrice contardi.
“La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!” (Mt 9,37-38)
- La Rappresentazione-
Alle ore 21.00 si è tenuta la Rappresentazione della Passione di Cristo, organizzata da Lucia e Giovanna, insieme ai tantissimi volontari che nel periodo Pasquale si sono dedicati alla sua realizzazione e preparati spiritualmente con le catechesi di Padre Samuele, per accogliere nella sua pienezza l’esperienza che ci è stata data di poter far rivivere.
Gli ultimi preparativi hanno visto arrivare volontari e amici fin dal primo pomeriggio. Tra gaffe e piccoli problemi tecnici le prove sono proseguite fino a cena.
Alle 20.00 il corridoio del convento ci ha accolto con un gustosissimo buffet preparato dalle magiche mani delle nostre fantacuoche, (un ringraziamento speciale lo voglio fare a Marì: FAI UNA PIZZA DA URLO – GRAZIE!! ); mentre il refettorio, tramutato per l’occasione in camerino, vedeva piano piano sfornare i figuranti per l’imminente Rappresentazione.
Cena veloce, figuranti pronti, l’appuntamento successivo ci ha visti in Chiesa per un momento di raccoglimento e per la Benedizione di P.Samuele prima di vivere la Passione di nostro Signore.
ORE 21.00: la Rappresentazione ha inizio! Gesù si reca nell’orto degli ulivi.
La notte, il silenzio solenne, le luci dei riflettori che illuminano i volti, fanno da contorno a quanti stanno facendo rivivere la Passione di Gesù, la storia di una vita che neanche 2000 anni di storia hanno potuto cancellare, perchè il messaggio di Colui che è venuto per salvarci è più forte del tempo e dell’uomo.
Padre Ferdinando Campana chiude la Rappresentazione, le sue parole si stagliano nella notte come spine pungenti, mentre una luce bianca illumina e fissa nei nostri cuori la Croce, il simbolo della Passione di Gesù per l’umanità.
E’ la seconda volta che partecipo, ma la prima come figurante e posso dire chiaramente che questa Rappresentazione a un certo punto non ti fa più sentire né attore né spettatore , ma partecipe con tutte le tue emozioni a ciò che stai vedendo , perchè divieni protagonista tu stesso di quel momento. Non c’è più separazione tra chi recita e chi assiste, perchè Gesù ti chiama in causa, ti chiama a vivere il suo dolore , ti chiama a vivere con Lui in questa sera come nella vita di tutti i giorni.
Rappresentare la Passione ti permette di toccare e far toccare con mano ciò che Gesù ha fatto per te ed è come se ti dicesse: ” Non ti è più concesso di stare a guardare, ma vieni e seguimi.”
Quando mi dicevano che le risposte a tutte le domande le potevo trovare nel Vangelo, ero un po’ titubante a credere ciò, in realtà è vero, è davvero così. Se ti soffermi un poco a riflettere sull’ultimo passo della vita di Gesù le vedrai tutte raccolte lì insieme: perchè Gesù è vita , è fede, è speranza, è carità, è amore, è verità , è misericordia ed è innamorato di noi.
Beatrice
I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione
1. Sulla scia del quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, mi è caro ricordare il Decreto sui Mezzi di Comunicazione Sociale, Inter Mirifica, che ha riconosciuto soprattutto il potere dei media nell’influenzare l’intera società umana.
La necessità di utilizzare al meglio tale potenzialità, a vantaggio dell’intera umanità, mi ha spinto, in questo mio primo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, a riflettere sul concetto dei media come rete in grado di facilitare la comunicazione, la comunione e la cooperazione.
San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, descrive (continua…)
le ragazze sono come le mele sugli alberi…
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori,
perchè hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra,
e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano chequalcosa non vada in loro, mentre in realtà “Esse sono grandiose”.
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi,
colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte,
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci….
La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata,
ne dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta,
e accanto al cuore per essere amata…
“La terra ha musica per coloro che ascoltano”
William Shakespeare
BUON FINE SETTIMANA
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