marzo 30, 2006
marzo 29, 2006
marzo 20, 2006
CONVENTO SAN FRANCESCO- FRATI MINORI- MONTEFIORENTINO
Il Convento risale al tempo di San Francesco. Attualmente è casa di preghiera per i Frati Minori delle Marche. E’ aperta a tutti coloro che vogliono fare un’esperienza di preghiera e di riflessione: sacerdoti, religiosi/e,laici e soprattutto famiglie.
è il convento in cui sta fra Danilo
marzo 16, 2006
MOTIViaMO
il motivo per cui un po' mi sono alterata leggendo l'articolo è dovuto al fatto che per me è stato un duro cammino incontrare Dio e, continuarlo a incontrare ogni giorno , ancora di piu' .
E' tutto iniziato con l'aiuto di fra Danilo nel "ruolo" di guida spirituale
Cosa significa guida spirituale?
commentiamo
il Godcasting
La messa in mp3. I sermoni sull’IPod. Una religione pret à porter. E’ il Godcasting, evoluzione spirituale del più noto podcasting, un fenomeno in espansione che sta cambiando il modo di concepire e trasmettere contenuti religiosi sul web.
Si chiama Godcasting ed è la parola di Dio che si ascolta sull’IPod in qualsiasi momento della giornata. Il fedele tecnologico ora può avere sempre a portata d’orecchio il proprio sermone preferito oppure recuperare la messa a cui non è potuto andare e ascoltarsela in cuffia mentre va al lavoro.
Tutto comincia con il podcasting, tecnologia che permette di ascoltare, registrare e scaricare qualsiasi contenuto audio da internet in formato mp3. Il podcasting, però, è un contenitore relativamente nuovo e che pochi conoscono.
Quel che finora è mancato è un contenuto capace di attrarre grandi masse di ascoltatori. Ecco spiegato perchè il podcasting religioso sta avendo successo. Per il momento sono soprattutto le chiese cristiane americane a credere nel Godcasting, ma ogni fede è già rappresentata. Esistono oltre 600 siti podcast spirituali, dal buddismo al cattolicesimo, dall’ebraismo agli Hare Krishna sino ai klingoniani. Sposare la fede con le nuove tecnologie consente di interessare e attrarre un pubblico giovane altrimenti irraggiungibile.
Fare proselitismo in rete non è un fenomeno nuovo, ma la possibilità di far ascoltare al potenziale fedele la voce del suo pastore è una vera manna dal cielo per le organizzazioni religiose.
tratto da:
marzo 15, 2006
CONNESSIONI – Nuove forme della cultura al tempo di internet
questo è il testo che utilizzeremo per il corso universitario di web content
e guarda caso cade a pennello con questo blog…
…è un po’ che ho scoperto che il caso non esiste
ma il bello è che continua a stupirmi!!!

Connessioni
Nuove forme della cultura al tempo di internet
Antonio Spadaro
Il libro incita a riflettere sulla fenomenologia dell’incontro in Internet, in quanto luogo frequentato da milioni di persone ogni giorno, spazio che nessuno possiede e che favorisce le connessioni. Tale luogo è diventato un ambiente culturale ed educativo frequentato da milioni di persone, credenti e non, e rappresenta per la Chiesa una formidabile opportunità di comunicazione perché consente di moltiplicare le connessioni sia come collegamenti personali sia per la costituzione di nuove forme di aggregazione sociale.
[dalla prefazione di Xavier Debanne]
IL FENOMENO «BLOG» – ANTONIO SPADARO S.I.
… “C’è Dio nella blogosfera

Prima di concludere le nostre riflessioni, ci chiediamo se i cristiani e le comunità ecclesiali abbiano valorizzato i blog così come hanno fatto e stanno facendo per internet in generale(29). Dio è presente nei blog? Se ricerchiamo blog religiosi nel web mondiale non notiamo una particolare ricchezza numerica e contenutistica(30). Non mancano tuttavia idee stimolanti o, comunque, curiose. Una di queste è la «teoblogia» (theoblogy)(31), frutto del blogging theologically, di un «bloggare teologico». Se si digita sul motore di ricerca Google l’aggettivo theoblogical, si troverà che esso appare in oltre 21.000 pagine web(32), a tal punto che la rivista Christianity today ha parlato di una vera e propria «rivoluzione teoblogica» e di «blogosfera cristiana»(33). Essa è molto variegata e comprende spazi di riflessione e discussione teologica tra studenti(34), blog legati a riviste cristiane (Relevant, Touchstone, World, Christianity Today…), spazi personali, anche di pastori e sacerdoti, di ispirazione religiosa(35). In realtà occorre notare che, più che con una rivoluzione, si ha a che fare con un uso più pertinente della Rete, in piena continuità con l’uso che già le Chiese cristiane (e le religioni non cristiane) hanno fatto della Rete attraverso sistemi più tradizionali (siti, mailing list, newsletter, forum…) come abbiamo già ampiamente illustrato in precedenza sulla nostra rivista(36).
Se ci fermiamo all’Italia, invece, occorre confermare la considerazione che Marco Schwarz ha inserito nel suo blog: «Ad un tratto mi è balzata agli occhi una cosa che avevo sotto il naso da più di un anno ma che non avevo mai messo a fuoco: Sui blog si parla di tutto (ma proprio tutto) tranne che di tematiche religiose e di fede. […] Escluderei da subito che la (mancanza di) fede sia assente perché considerata un argomento troppo personale, visto che per molti blog il concetto di “troppo personale” mi sembra non esistere. […] mi chiedo come mai questo tema sia totalmente rimosso»(37). In effetti, la blogosfera italiana sembra ancora un luogo di espressione non segnato dalla presenza ecclesiale né tanto meno dalla riflessione teologica. Esistono, sì, alcuni blog personali nei quali l’ispirazione cristiana appare più evidente(38); esiste anche qualche blog legato a gruppi ecclesiali(39), ma non esistono organi di stampa e di informazione, di una certa rilevanza e di ispirazione cristiana, che ospitino blog. Segnaliamo però la rubrica «Il mondo da un oblò(g)» sul quotidiano Avvenire, curata da Riccardo Spagnolo. La visibilità dei pochi blog di esplicito significato cristiano non è affatto evidente e sviluppata: essa rimane un compito da svolgere.”
…
l’articolo completo si trova a questo link :
IL FENOMENO BLOG
altri link:
ANTONIO SPADARO
LA CIVILTA’ CATTOLICA
marzo 10, 2006
pubblicità censurata
Testo al lato della torre: “2.863 morti”
Al lato dell’uomo: “630 milioni di indigenti nel mondo”.
“Il mondo unito contro il terrorismo. Deve fare la stessa cosa contro la povertà”.









